Raccogliamo gli input che cambiano il lavoro
1 profilo · 25 post / mese Verifichiamo inoltre accessi al profilo, materiali del brand, approvazioni, calendario e disponibilità delle creatività.
Definiamo 25 post al mese, rubriche più articolate, momenti di content marketing e collegamenti con le campagne previste. Gestione di un profilo con 25 post al mese con presidio editoriale più intenso, community e coordinamento campagne. Il piano parte dal tono del brand e da un calendario che il cliente possa sostenere per almeno dodici mesi.

Gestione di un profilo con 25 post al mese con presidio editoriale più intenso, community e coordinamento campagne. Il piano parte dal tono del brand e da un calendario che il cliente possa sostenere per almeno dodici mesi. Temi, frequenza e formati vengono scelti in base al ruolo del canale e alle risorse disponibili. Il numero di contenuti cresce con il piano, ma resta importante la coerenza tra ciò che si pubblica e ciò che il brand vuole far percepire. In questa fase guardiamo soprattutto canale, pubblico, tono di voce, calendario e formati realmente sostenibili. Il rischio da evitare è pubblicare per riempire il piano senza un messaggio riconoscibile o un obiettivo concreto.
Qui entriamo nel dettaglio di un solo passaggio di Premium Social. La scheda principale resta il riferimento per inclusioni, prezzo ed eventuali costi separati.
Usiamo solo le informazioni che cambiano davvero il lavoro. Per Premium Social ci interessano accessi al profilo, materiali del brand, approvazioni, calendario e disponibilità delle creatività, perché sono questi elementi a determinare tempi, fattibilità e criterio di chiusura.
1 profilo · 25 post / mese Verifichiamo inoltre accessi al profilo, materiali del brand, approvazioni, calendario e disponibilità delle creatività.
Definiamo 25 post al mese, rubriche più articolate, momenti di content marketing e collegamenti con le campagne previste.
Prima di iniziare rendiamo esplicito come valuteremo una presenza più continua e conversazioni più utili con il pubblico, insieme a eventuali esclusioni e dipendenze ancora aperte.
La fase di impostazione è completa quando le decisioni che influenzano il lavoro sono state prese o indicate come dipendenze, non quando il brief è semplicemente “compilato”.
Deve essere chiaro che ruolo deve avere il contenuto nel calendario e quale risposta vogliamo generare nel pubblico.
Controlliamo accessi al profilo, materiali del brand, approvazioni, calendario e disponibilità delle creatività e segnaliamo ciò che manca prima che diventi un blocco.
La voce “Premium Social” resta distinta da licenze, costi di terzi o lavorazioni che richiedono una stima separata.
Stabiliamo in anticipo quali prove useremo su coerenza editoriale, pubblicazione corretta, interazioni pertinenti, messaggi e continuità del calendario.
Con qualche informazione sul punto di partenza possiamo verificare fattibilità, dipendenze e risultato atteso, evitando di inserire nel preventivo una voce non adatta al caso.