Partiamo dalle condizioni effettive
Login, ruoli base, database, pannello e funzioni core. Verifichiamo inoltre schema dati, permessi, API, ambiente, migrazioni, requisiti non funzionali e processi esistenti.
Ricostruiamo chi usa il sistema, cosa deve fare e quali dati attraversano il flusso. Login, ruoli base, database, pannello e funzioni core.

Login, ruoli base, database, pannello e funzioni core. Prima di scrivere codice guardiamo utenti, ruoli, dati e passaggi. Questo aiuta a evitare funzioni inutili e rende più chiaro ciò che deve essere pronto nella prima versione. In questa fase guardiamo soprattutto utenti, ruoli, dati, workflow, integrazioni e criteri di accettazione della funzione. Il rischio da evitare è codificare una funzione prima di chiarire regole, ruoli e conseguenze sui dati.
Questa pagina approfondisce “Processo e utenti” dentro Web App MVP, senza modificare le inclusioni indicate nella scheda commerciale.
Usiamo solo le informazioni che cambiano davvero il lavoro. Per Web App MVP ci interessano schema dati, permessi, API, ambiente, migrazioni, requisiti non funzionali e processi esistenti, perché sono questi elementi a determinare tempi, fattibilità e criterio di chiusura.
Login, ruoli base, database, pannello e funzioni core. Verifichiamo inoltre schema dati, permessi, API, ambiente, migrazioni, requisiti non funzionali e processi esistenti.
Ricostruiamo chi usa il sistema, cosa deve fare e quali dati attraversano il flusso.
Prima di iniziare rendiamo esplicito come valuteremo una funzione realmente utilizzabile nel lavoro quotidiano e pronta a evolvere, insieme a eventuali esclusioni e dipendenze ancora aperte.
La fase di impostazione è completa quando le decisioni che influenzano il lavoro sono state prese o indicate come dipendenze, non quando il brief è semplicemente “compilato”.
Deve essere chiaro quale comportamento deve avere il software nei casi normali e nelle eccezioni che incidono sul lavoro.
Controlliamo schema dati, permessi, API, ambiente, migrazioni, requisiti non funzionali e processi esistenti e segnaliamo ciò che manca prima che diventi un blocco.
La voce “Web App MVP” resta distinta da licenze, costi di terzi o lavorazioni che richiedono una stima separata.
Stabiliamo in anticipo quali prove useremo su casi d’uso completati, dati coerenti, permessi corretti, errori gestiti e criteri di accettazione superati.
Partiamo dal caso d’uso, non dal nome del pacchetto. Se emerge che serve un intervento diverso, lo separiamo prima di definire il lavoro.